Plusvalenza immobiliare: cos'è e come viene tassata

17-10-2018
Una casaCostruzione adibita specialmente ad abitazione, suddivisa in stanze o in appartamenti ed eventualmente in piani. può essere acquistata per necessità, come propria residenza (prima casaCostruzione adibita specialmente ad abitazione, suddivisa in stanze o in appartamenti ed eventualmente in piani.), o per fini di investimento, comprando in periodi favorevoli e rivendendo successivamente a prezzi più alti. Il Fisco adotta un criterio di tassazione differente, individuando un arcoElemento architettonico orizzontale che viene appoggiato, incastrato o incorporato su due elementi portanti (piedritti). temporale di cinque anni entro cui l'operazione di compravendita è da considerarsi investimento.
Vediamo meglio di cosa si tratta.

Si parla di plusvalenza immobiliare quando dalla vendita di un immobileCostruzione adibita specialmente ad abitazione, suddivisa in stanze o in appartamenti ed eventualmente in piani. si ricava un prezzo più alto rispetto a quello d'acquisto. Le plusvalenze, però, non sono tutte uguali: quelle che derivano dalla cessione di beni detenuti da più di cinque anni non sono soggette a tassazione (poiché si ipotizza non sussista alcun intento speculativo); mentre, quelle relative a beni rivenduti entro 5 anni dall'acquisto dovranno essere tassate (in questo caso, si parla di "operazione speculativa", in quanto la plusvalenza rappresenta un reddito per il venditore). Esistono, tuttavia, delle eccezioni.

La plusvalenza va tassata solamente per quegli immobili acquisiti - entro cinque anni - per compravendita donazione.  Per quanto riguarda la vendita dell'immobileCostruzione adibita specialmente ad abitazione, suddivisa in stanze o in appartamenti ed eventualmente in piani. donato occorre fare un'ulteriore precisazione: per il calcolo dei 5 anni non si deve tener conto della data in cui è stata effettuata la donazione, ma di quella in cui chi dona è entrato in possesso del bene immobile.Costruzione adibita specialmente ad abitazione, suddivisa in stanze o in appartamenti ed eventualmente in piani.
Sono, invece, escluse da tassazione le cessioni di immobili pervenuti per successione, indipendentemente dal periodo di possesso da parte del cedente, così come le cessioni di immobili adibiti ad abitazioneCostruzione adibita specialmente ad abitazione, suddivisa in stanze o in appartamenti ed eventualmente in piani. principale da parte del proprietario o dei suoi familiari, che hanno abitato nella casaCostruzione adibita specialmente ad abitazione, suddivisa in stanze o in appartamenti ed eventualmente in piani. per la maggior parte del periodo intercorso tra acquisto e successiva rivendita. Per abitazioneCostruzione adibita specialmente ad abitazione, suddivisa in stanze o in appartamenti ed eventualmente in piani. principale si intende il luogo in cui la persona ha la dimora abituale, anche in assenza di trasferimento della residenza. L'immobile,Costruzione adibita specialmente ad abitazione, suddivisa in stanze o in appartamenti ed eventualmente in piani. chiaramente, deve essere idoneo all'uso abitativo.  


Per il calcolo della tassa sulla plusvalenza dell'immobileCostruzione adibita specialmente ad abitazione, suddivisa in stanze o in appartamenti ed eventualmente in piani. si applica un'imposta sostitutiva del 20% che dovrà essere versata contestualmente al rogito. Il 20% si calcola sul valore della plusvalenza. In alternativa, il venditore può optare per una tassazione ordinaria: una volta calcolato il valore della plusvalenza, occorrerà indicarlo nella dichiarazione dei redditi, sotto la voce "altri redditi", per poi pagare la relativa aliquota IRPEF di riferimento.

Per approfondire l'argomento:
- La Legge per tutti | Plusvalenza immobiliare: cos'è e quando viene tassata

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