Nomisma, primo osservatorio sul mercato immobiliare 2021

16-04-2021

Uno studio accurato del mercato immobiliare 2020 è quello rilasciato da Nomisma nel Primo osservatorio sul mercato immobiliare 2021. Il 2020, anno fortemente influenzato dalla pandemia e dal lungo lockdown, ha dimostrato come la casaCostruzione adibita specialmente ad abitazione, suddivisa in stanze o in appartamenti ed eventualmente in piani. venga vista ancora come bene rifugio dalle famiglie. Lo dimostrano il numero delle compravendite, le intenzioni di acquisto ed i mutui erogati dalle banche nel 2020, che hanno avuto un calo contenuto rispetto alle attese. Confermata la diminuzione dei prezzi delle case nelle grandi città, mentre appare più contenuta nelle città intermedie. In calo i prezzi degli immobili non residenziali, quali uffici e negozi. Per il 2021 Nomisma prevede, pandemia permettendo, un generale miglioramento dell'economia, con conseguente aumento delle compravendite di abitazioni, ma con un atteggiamento più cauto delle banche nell'erogazione dei mutui.


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Come sta andando il mercato immobiliare? Nomisma ha rilasciato a fine marzo l'atteso "Osservatorio sul mercato immobiliare 2021", di cui riportiamo le principali informazioni, a partire dallo scenario 2020, fortemente influenzato dalla pandemia.


Intenzioni di acquisto, compravendite e mutui nel 2020

Le intenzioni di acquisto delle famiglie nel 2020 sono rimaste invariate rispetto all'anno precedente. E' questo il primo dato sorprendente in un anno caratterizzato da una forte contrazione del Pil (-8,9%) e dalla diminuzione del reddito delle famiglie a causa della pandemia.

La famiglia italiana continua quindi a riporre fiducia nell'immobiliare. La casaCostruzione adibita specialmente ad abitazione, suddivisa in stanze o in appartamenti ed eventualmente in piani. è ancora considerata come bene rifugio in un periodo di incertezza, per un uso diretto piuttosto che per il reddito.



Nel 2020 il mercato residenziale ha infatti registrato 538.000 compravendite. Una diminuzione del 7,7% rispetto al 2019, ma molto più contenuta rispetto alle criticità delle previsioni di alcuni mesi prima.

Durante il lockdown della primavera 2020 il mercato si era infatti drammaticamente fermato; ma un importante recupero nelle compravendite è avvenuto nel secondo semestre 2020.

A supportare le compravendite è intervenuto il sistema bancario con erogazioni di oltre 50 miliardi di euro, in crescita rispetto all'anno precedente (48 miliardi).

Ma come è stato possibile per le banche erogare tanto credito in un momento così difficile dell'economia e di perdita di posti di lavoro? Due sono stati i fattori che hanno facilitato la richiesta di credito delle famiglie e la concessione di credito da parte delle banche:

  • tassi di interesse molto bassi, prossimi allo zero, storicamente mai così contenuti;

  • migliore solidità patrimoniale delle banche che negli ultimi anni hanno ridotto il peso delle sofferenze nei propri bilanci (nel 2020 le sofferenze complessive sono state di circa 80 miliardi euro, quando nel 2015 erano di circa 200 miliardi).




Parallelamente anche la politica economica ha supportato le famiglie. Per fronteggiare l'emergenza economica, il governo ha concesso la moratoria per il rimborso dei mutui.

In Italia la moratoria è molto consistente (47 miliardi di euro a settembre 2020 alle famiglie ) e questo rischia di appesantire nuovamente i bilanci delle Banche, con conseguente rischio di una futura stretta creditizia.


Prezzi delle abitazioni nel 2020




Nel 2020 i prezzi degli immobili residenziali hanno registrato un calo molto contenuto rispetto alle attese.

La diminuzione dei prezzi è stata più marcata nelle grandi città (-2% su un campione di 13 grandi città considerate da Nomisma), mentre nelle città intermedie la riduzione è stata dello 0,7% (campione Nomisma di 13 capoluoghi). 

Questi dati rappresentano un'inversione di tendenza nelle scelte delle famiglie alla ricerca di luoghi più idonei dove abitare: località secondarie piuttosto che le principali città.

Nel 2020 il rendimento delle abitazioni (locazioni lorde) è stato migliore nelle città intermedie con oltre il 4% rispetto alle grandi città (sotto il 4%).


Prezzi di negozi e uffici nel  2020



I prezzi degli immobili non residenziali hanno subìto una diminuzione maggiore rispetto alle abitazioni.

Infatti i prezzi degli uffici sono diminuiti nel 2020 del -3,2% nelle grandi città e del -1,5% nei centri intermedi. Per i negozi la perdita è stata maggiore : -3,3% nelle grandi città e del -2,0% nei centri intermedi.


Previsioni di prezzo delle abitazioni e mutui residenziali nel 2021




Le previsioni Nomisma per il 2021 sono di una ripresa generale dell'economia con un aumento del PIL intorno al 4%. 

Questo si tradurrà in un leggero aumento del numero delle compravendite degli immobili residenziali.
Le banche però inizieranno a rallentare l'erogazione di mutui casaCostruzione adibita specialmente ad abitazione, suddivisa in stanze o in appartamenti ed eventualmente in piani. per limitare i rischi e non appesantire i bilanci.


Per approfondire:

Nomisma - Comunicato stampa Primo Osservatorio Mercato Immobiliare 2021 

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