Mercato immobiliare 2019: dati e aspettative secondo Nomisma

13-09-2019

Nell'instabilità politica di quest'ultimo periodo, quali sono i dati raccolti e le aspettative riguardanti il mercato immobiliare per chi deve acquistare o vendere un'abitazioneCostruzione adibita specialmente ad abitazione, suddivisa in stanze o in appartamenti ed eventualmente in piani.?
In questo post illustriamo l'opinione dell'Osservatorio immobiliare di Nomisma, uno dei più autorevoli Centri Studi nazionali del settore


Dati, tendenze, aspettative


Il secondo rapporto 2019, riferito ai mesi di aprile-maggio-giugno, divulgato in estate, evidenzia diversi aspetti positivi, anche se non è ancora possibile scongiurare una piena uscita dalla crisi iniziata con la recessione del 2008.


Compravendite in aumento


Durante il 2018 il numero di compravendite è aumentato del 6,5% rispetto al 2017
.
Il numero di transazioni è arrivato a 691.000, di cui l'84% interessa il residenziale (circa 580.000 abitazioni). In questa categoria di immobili, 368.000 sono gli acquisti effettuati con le agevolazioni prima casaCostruzione adibita specialmente ad abitazione, suddivisa in stanze o in appartamenti ed eventualmente in piani..

Prosegue, quindi, la risalita dei volumi iniziata dal 2014. Ricordiamo che il mercato ante crisi (ovvero quello del 2007) raggiungeva 869.000 compravendite, mentre nel 2013 si è raggiunto il punto più basso dei volumi (403.000).

Anche nel primo trimestre 2019 le compravendite sono aumentate, ma ad un ritmo minore (+8,8%) rispetto al trimestre ottobre-novembre-dicembre 2018 (+9,3%). È questa una notizia che getta alcune ombre sulla tendenza del mercato che potrebbe rallentare anche a causa dell'incertezza macroeconomica.


Tempi di compravendita in diminuzione


Un altro elemento positivo è la diminuzione dei tempi di vendita: infatti, occorrono mediamente 6,2 mesi per portare a compimento la vendita di un immobileCostruzione adibita specialmente ad abitazione, suddivisa in stanze o in appartamenti ed eventualmente in piani.
Si registra, tuttavia, una forte variabilità da città a città. Milano, Venezia Laguna e Napoli sono le città con i tempi più rapidi; Venezia Terraferma, Roma e Catania hanno invece tempi più lunghi.


Prezzi in ribasso, ma con aspettative positive


Sebbene anche nel 2018 vi sia stata un'innegabile discesa dei prezzi, ora siamo di fronte ad un ritmo inferiore rispetto agli anni precedenti: il calo è stato infatti solo dello 0,9% circa.

Il 2019 potrebbe essere l'anno di svolta. Per la prima volta dall'inizio della crisi, i prezzi delle abitazioni usate hanno segnato un +0,2% su base semestrale (primo semestre 2019).


Conclusioni


Compravendite in aumento e tempi di vendita in riduzione indicano maggiore vivacità del mercato e minore distanza tra aspettative di prezzo dei venditori e degli acquirenti. In particolare, per quanto riguarda i prezzi, si intravede una inversione di tendenza con una risalita dei valori; ma è ancora presto per confermare questo orientamento.
Nomisma afferma che "Il rischio di un nuovo ripiegamento non può dirsi del tutto scongiurato. Determinante è il ripristino di un clima di fiducia idoneo a favorire investimenti nel settore immobiliare".

Il Team Homepal

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