Destinazione d'uso

Ciascuna unità immobiliare ha una propria finalità di utilizzo: si tratta della cosiddetta destinazione d'uso.

Un appartamento ha destinazione d'uso abitativa, un negozio ha destinazione d'uso commerciale, un ufficio destinazione direzionale e così via.

A volte però si può avere l'esigenza di cambiare tale finalità di utilizzo. Uno dei casi ricorrenti, ad esempio, si verifica quando non si usa più un appartamento come abitazione e si desidera cambiarne l'uso in ufficio, magari perché nella zona in cui è ubicato c'è una buona richiesta di mercato per quella tipologia.


Cosa fare per modificare la destinazione d'uso di un immobile


Per prima cosa devi verificare con il tuo tecnico di fiducia (geometra, architetto, ingegnere) che il Piano Regolatore o l'equivalente strumento urbanistico vigente consentano questa modifica. La pianificazione urbanistica infatti disciplina gli utilizzi del territorio e stabilisce le destinazioni d'uso ammesse per ciascuna zona.

In area industriale o agricola, ad esempio, è plausibile che non possano essere realizzati edifici residenziali.

Nel caso in cui il Piano Regolatore lo consenta, se l'immobile fa parte di un condominio, devi ulteriormente assicurarti che il regolamento condominiale non preveda un divieto esplicito di modifica delle destinazioni d'uso.

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