Bonus facciate, ristrutturazione o ecobonus: quale scelgo?

10-03-2020

Le detrazioni fiscali per interventi edilizi sulla casaCostruzione adibita specialmente ad abitazione, suddivisa in stanze o in appartamenti ed eventualmente in piani. si sono, nel corso del tempo, arricchite di nuovi bonus, ma al tempo stesso si sono complicate. Anno per anno, infatti, le varie Leggi di Bilancio hanno approvato, prorogato o introdotto ex novo  dei bonus fiscali per chi sta per compiere lavori di ristrutturazioneComplesso delle operazioni necessarie alla trasformazione, parziale o totale, di un organismo edilizio., tanto che oggi si può avere a disposizioneL'insieme di mobili e attrezzature con cui si sistema per l'uso un'abitazione o un locale pubblico. un vasto ventaglio di aiuti tra cui scegliere. Non solo diversi bonus fiscali, distinti in base alla tipologia dei lavori, ma anche diverse forme di agevolazione. Alla detrazione IRPEF si sono infatti aggiunti prima la cessione del credito e poi lo sconto in fattura, anche se oggi parzialmente abolito. In questo post proviamo a fare chiarezza sui soggetti che possono accedere alle diverse detrazioni e sulle peculiarità di ogni bonus, per capire quale utilizzare, caso per caso.

In questo intreccio di normative relative ai bonus casaCostruzione adibita specialmente ad abitazione, suddivisa in stanze o in appartamenti ed eventualmente in piani. non é semplice districarsi e la situazione diventa particolarmente complicata per gli interventi sulle facciate, dove è possibile scegliere tra il bonus dedicato, l'ecobonus e il "vecchio" bonus ristrutturazione.

Vediamo allora insieme quali sono le principali differenze.

Soggetti che possono usufruire dei bonus


Ecobonus
 e bonus facciate consistono in una detrazione sia IRPEF che IRES, quindi possono usufruirne sia i privati per le abitazioni, sia professionisti e imprese per gli immobili strumentali (immobili utilizzati per l'esercizio delle proprie attività).

Il bonus ristrutturazioneComplesso delle operazioni necessarie alla trasformazione, parziale o totale, di un organismo edilizio. può essere usufruito invece solo dai contribuenti IRPEF, quindi i privati, e unicamente per gli immobili a uso abitativo.

Interventi per i quali si può richiedere la detrazione fiscale

BONUS FACCIATE



Il bonus facciate ha la più alta percentuale di detrazione, ben il 90% della spesa, e non è previsto un limite su cui applicarla.

Tuttavia, il bonus può essere richiesto solo per i fabbricati ricadenti in zona A o B del piano regolatore, e unicamente sulle parti opache delle pareti verticali (quindi risultano esclusi infissiOpera di finitura di un edificio destinata alla chiusura di vani. e ringhiere).

Inoltre gli interventi condotti su una percentuale di intonacoRivestimento delle murature, con funzioni protettive e di preparazione per altri trattamenti delle superfici. superiore al 10% dell'involucro disperdente (o interventi che influiscono sulle prestazioni termiche) sono soggetti agli stessi requisiti minimi richiesti per l'ecobonus con i conseguenti adempimenti, come l'invio all'Enea.

ECOBONUS



L'ecobonus ha invece percentuali di spesa inferiori
(50% o 65%) e importi massimi detraibili variabili a seconda dell'intervento.

In più, però, sono agevolati anche i lavori effettuati sulla parte non verticale dell'involucro (ad esempio il tetto) e sulle parti trasparenti. Non prevede inoltre limiti territoriali.

BONUS RISTRUTTURAZIONEComplesso delle operazioni necessarie alla trasformazione, parziale o totale, di un organismo edilizio.



Il bonus ristrutturazioneComplesso delle operazioni necessarie alla trasformazione, parziale o totale, di un organismo edilizio. ha aliquota di detrazione pari al 50%
 applicabile su un tetto di spesa massima di 96.000 euro.

Si può avere per i seguenti interventi:

Non ci sono neppure in questo caso limiti territoriali.

Cessione del credito e sconto in fattura


Bonus facciate e bonus ristrutturazioneComplesso delle operazioni necessarie alla trasformazione, parziale o totale, di un organismo edilizio. non prevedono né cessione del credito né sconto in fattura.

Chi intende usufruirne deve accollarsi l'intera spesa per poi ricevere un rimborso in 10 anni sotto forma di detrazione dalle tasse da pagare.

É chiaro quindi che per chi non ha una capienza fiscale elevata (reddito basso e poche tasse da pagare) potrebbero non essere convenienti.

L'ecobonus offre invece la possibilità di cedere il credito a fornitori e imprese. Gli incapienti possono cederlo anche a banche e intermediari finanziari.

Chi cede il credito ottiene una somma inferiore al bonus fiscale, perché decurtata delle spese di procedura, ma comunque in tempi brevi.

Unicamente nel caso di lavori in condominio di importo superiore ai 200.000 euro si può avere anche lo sconto immediato in fattura.

Conclusioni


Alla luce delle differenze sopra descritte è chiaro che ciascun committente dovrà valutare a quale (o quali) bonus fare riferimento, in base alla propria liquidità disponibile e alle caratteristiche dell'intervento che intende realizzare.

Diventa quindi fondamentale la figura di un tecnico abilitato (ingegnere, architetto, geometra o perito iscritto al proprio albo professionale) per ricevere assistenza e consigli.



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