Bonus acqua potabile 2021: cos'è, come funziona

29-06-2021

Pubblicato il Provvedimento del direttore dell'Agenzia delle Entrate che rende operativo e dà accesso al Bonus acqua potabile 2021. Quali sono gli intenti con cui è stata concepita l'agevolazione, quali le spese ammesse e a chi è rivolta. Come predisporre la documentazione per aver diritto al bonus: come si paga e quali modelli compilare.


 
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Il 16 giugno scorso sono state pubblicate le indicazioni per usufruire del Bonus acqua potabile 2021.

Già previsto dalla Legge di Bilancio 2021, il bonus era rimasto "congelato" per mancanza di regole attuative (così come è accaduto per il cosiddetto Bonus idrico, di cui vi abbiamo dato conto nel nostro post, ma il provvedimento dell'Agenzia delle Entrate, dal titolo "Definizione dei criteri e delle modalità di applicazione e fruizione del credito d'imposta per l'acquisto e l'installazione di sistemi di filtraggio, mineralizzazione, raffreddamento e addizione di anidride carbonica alimentare E290, per il miglioramento qualitativo delle acque destinate al consumo umano erogate da acquedotti" ha finalmente chiarito cos'è, come funziona, a chi è rivolto e come accedere al Bonus acqua potabile.


Di cosa si tratta?


L'agevolazione consiste in un credito d'imposta del 50% sulle spese sostenute nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2021 e il 31 dicembre 2022 per l'acquisto e l'installazione di sistemi per il trattamento delle acque, quali:

  • filtraggio;
  • mineralizzazione;
  • raffreddamento e/o addizione di anidride carbonica alimentare.


Con questo incentivo, lo Stato intende migliorare la qualità dell'acqua potabile che proviene dagli acquedotti ed arriva direttamente nelle nostre abitazioni, uffici, negozi e ridurre il consumo delle bottiglie di plastica, che tanto danneggia l'ambiente.


Chi ha accesso al Bonus acqua potabile


L'agevolazione è usufruibile sia dai privati, sia dalle imprese e, più in particolare, ne beneficiano:


Come si richiede l'agevolazione all'Agenzia delle Entrate


L'importo delle spese sostenute deve essere documentato da una fattura elettronica o un documento commerciale in cui sia riportato il codice fiscale del soggetto che richiede il credito.

Per i privati e in generale per i soggetti diversi da quelli esercenti attività d'impresa in regime di contabilità ordinaria, il pagamento va effettuato con versamento bancario o postale o con altri sistemi di pagamento diversi dai contanti.

In ogni caso, per le spese sostenute prima della pubblicazione del Provvedimento del 16 giugno 2021 sono fatti salvi i pagamenti in qualunque modo avvenuti ed è possibile integrare la fattura o il documento commerciale attestante la spesa annotando sui documenti il codice fiscale del soggetto richiedente il credito.

L'ammontare delle spese agevolabili va comunicato all'Agenzia delle Entrate tra il 1° febbraio e il 28 febbraio dell'anno successivo a quello di sostenimento del costo, inviando l'apposito modello predisposto tramite il servizio web disponibile nell'areaSuperficie limitata di terreno o di spazio. riservata o i canali telematici dell'Agenzia delle Entrate.

Dopodiché, il bonus potrà essere utilizzato in compensazione tramite F24, oppure, per le persone fisiche non esercenti attività d'impresa o lavoro autonomo, anche nella dichiarazione dei redditi riferita all'anno della spesa e in quelle degli anni successivi fino al completo utilizzo del bonus.

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