La Casa Azul di Frida Kahlo

08-03-2018
In onore della festa della donne e della mostra in corso al Mudec di Milano, dedicata a una mujer che nella sua vita ha dimostrato forza e tenacia, oggi vi raccontiamo di una delle case tra le più iconiche e famose: la CasaCostruzione adibita specialmente ad abitazione, suddivisa in stanze o in appartamenti ed eventualmente in piani. Azul di Frida Kahlo e suo marito, Diego. La mostra svela molti segreti sulla pittrice, proprio grazie a fonti e documenti inediti svelati nel 2007 dall'archivio ritrovato di CasaCostruzione adibita specialmente ad abitazione, suddivisa in stanze o in appartamenti ed eventualmente in piani. Azul e da altri importanti archivi presenti per la prima volta con materiali sorprendenti e rivoluzionari.


La casaCostruzione adibita specialmente ad abitazione, suddivisa in stanze o in appartamenti ed eventualmente in piani. blu dei Kahlo è situata in Calle Londres 247, a Coyoacán, un quartiere silenzioso, un po' fuori dal centro di Città del Messico, con le casette basse e colorate. 
Nel 1904 i genitori di Frida la acquistarono, prima della nascita dell'artista. Nel 1958, quattro anni dopo la sua morte, questo luogo diventò museo per desiderio espresso di Frida Kahlo e Diego Rivera.
La casaCostruzione adibita specialmente ad abitazione, suddivisa in stanze o in appartamenti ed eventualmente in piani. oggi è una costruzione di 800 metri quadrati, circondata da un giardino di 1200. Al suo interno conserva i mobiliL'insieme di mobili e attrezzature con cui si sistema per l'uso un'abitazione o un locale pubblico. e gli oggetti della pittrice, oltre che accogliere le più importanti opere della Kahlo, nonché di Rivera, José María Velasco, Paul Klee e di alcuni loro amici, fra i quali Marcel Duchamp e Yves Tanguy. 

Blu Cobalto

Inizialmente la casaCostruzione adibita specialmente ad abitazione, suddivisa in stanze o in appartamenti ed eventualmente in piani. era bianca. Le pareti si dipinsero di blu nel 1937, durante il periodo in cui il politico russo Leon Trotsky visse con la coppia di artisti. 
La scelta del nuovo colore, secondo le principali testimonianze, fu assunta da Frida in funzione difensiva perché avrebbe spaventato gli spiriti maligni (Leon era perseguitato da Stalin ai tempi) e perché questa tinta appariva spesso nell'ambito delle civiltà messicane precolombiane. Inoltre, il blu è un colore primario e i colori primari caratterizzarono la svolta modernista della pittura e il distacco dalle tonalità dell'accademia.


(Foto scattata da Ilaria Bertani, CasaCostruzione adibita specialmente ad abitazione, suddivisa in stanze o in appartamenti ed eventualmente in piani. Azul @ Città del Messico)

Radici messicane

È una delle ville più antiche di Città del Messico: in principio era una villaCasa signorile, circondata da giardino. francese come tutte le abitazioni del XX secolo ma Frida e Diego la trasformarono, dandole un'impronta preispanica e popolare. A tal proposito, la rivoluzione di quegli anni fa sì che emerga un gruppo di artisti alla ricerca di una nuova arte e di uno Stato fondato sul riscatto di queste radici preispaniche e popolari: la casaCostruzione adibita specialmente ad abitazione, suddivisa in stanze o in appartamenti ed eventualmente in piani. Azul ne è un esempio evidente. I due erano molto vicini alle popolazioni indigene e nutrivano rispetto e amore per la loro produzione artistica. Tuttora in Messico la varietà e multiculturalità sono molto importanti: ancora oggi si parlano circa cinquanta lingue indigene differenti. Erano orgogliosi della cultura messicana, che dalla conquista fino al XIX secolo era disprezzata dall'élite che guardava all'Europa, alla Francia e alla Spagna. 


(Foto scattata da Ilaria Bertani, CasaCostruzione adibita specialmente ad abitazione, suddivisa in stanze o in appartamenti ed eventualmente in piani. Azul @ Città del Messico)

Tour della casaCostruzione adibita specialmente ad abitazione, suddivisa in stanze o in appartamenti ed eventualmente in piani.


Il cortileArea scoperta compresa in un edificio. interno si riempie di piante, ombra fresca e fontane. Entrando, l'azzurro e gli alberi trasmettono una sensazione di accoglienza e calore. Nel giardino Frida teneva le scimmiette, i cani e i pappagalli che compaiono in alcuni suoi quadri.

La cucina si può ammirare così com'era. Qui Frida si dilettava nella preparazione di piatti tipici messicani: vi sono pentole artigianali in ogni dove. Loro preferivano la cucina popolare, preispanica o i piatti coloniali. Sostenevano che i messicani, senza arte popolare, i colori e la cucina preispanica, non fossero niente. Sulle pareti ci sono scritti i loro nomi: Frida e Diego.


(Foto scattate da Ilaria Bertani, CasaCostruzione adibita specialmente ad abitazione, suddivisa in stanze o in appartamenti ed eventualmente in piani. Azul @ Città del Messico)

La parte più interessante è salire nello studio dove Frida dipingeva, pieno di suoi colori e luce, di libri di poesia e letteratura (interessata alle avanguardie europee, vi sono molti libri di De Chirico) e disegni. Costruito nel 1945, fu progettato per offrire spazio e mobilità all'artista. In questa stanzaLocali interni di un edificio. restano la sua sedia a rotelle - proprio di fianco all'immensa vetrata che dà sul cortileArea scoperta compresa in un edificio. - e il cavalletto regalatole da Rockefeller perché potesse dipingere, le polveri dei pigmenti, vernici, olio di lino e le spatole, oltre che tre opere incompiute.

Nella sua stanzaLocali interni di un edificio. il lettoDrappo sostenuto da un telaio che, ai lati, ricade con frange o tendaggi. costruito dai suoi genitori quando ebbe l'incidente, circondato da oggetti di uso quotidiano. Sua madre le mise uno specchio sul soffitto per permetterle di dipingere durante i mesi costretti a lettoDrappo sostenuto da un telaio che, ai lati, ricade con frange o tendaggi. a causa della convalescenza, mentre il padre le costruì il leggio da pittura. L'urna con le sue ceneri è riposta su un mobile di legno.


(Foto scattate da Ilaria Bertani, CasaCostruzione adibita specialmente ad abitazione, suddivisa in stanze o in appartamenti ed eventualmente in piani. Azul @ Città del Messico)

Bohémien


La casaCostruzione adibita specialmente ad abitazione, suddivisa in stanze o in appartamenti ed eventualmente in piani. Azul era una sorta di centro bohémien, dove arrivavano gli intellettuali. I primi furono gli statunitensi, poi arrivarono personaggi come Tina Modotti e Weston. Molti artisti erano incuriositi dalla grande rivoluzione sociale in corso e, allo stesso tempo, erano affascinati dall'esoticità di questo paese, non ancora urbanizzato. Altri, di cui molti surrealisti, fuggivano dalle dittature europee diffusesi dopo la Prima Guerra Mondiale. Nel 1933 Hitler chiuse la Bauhaus e tutti si rifugiarono qui, nella casaCostruzione adibita specialmente ad abitazione, suddivisa in stanze o in appartamenti ed eventualmente in piani. Azul, attraverso la conoscenza di Diego ma incontrando l'accoglienza di Frida. Lei non parlava mai della sua infermità anzi, amava la festa, la musica e la compagnia: viva la vida! I vari artisti, infatti, si diceva arrivassero per Diego e rimanessero per Frida, per i suoi sorrisi e la sua allegria - grande occultatrice del suo dolore. 

Casa,Costruzione adibita specialmente ad abitazione, suddivisa in stanze o in appartamenti ed eventualmente in piani. specchio dell'anima 

Kahlo ha vissuto tutta la vita - dalla sua nascita nel 1907 fino alla morte nel 1954 - a La CasaCostruzione adibita specialmente ad abitazione, suddivisa in stanze o in appartamenti ed eventualmente in piani. Azul e la sua casaCostruzione adibita specialmente ad abitazione, suddivisa in stanze o in appartamenti ed eventualmente in piani. è essa stessa un'opera d'arte. Non c'è uno spazio in cui non compaiono figure ed elementi ritratti anche nelle sue opere. Vasellame, orologi, soffitti, anche i suoi vestiti furono disegnati da lei. Frida interveniva su tutto ciò che la circondava. Quindi visitare la CasaCostruzione adibita specialmente ad abitazione, suddivisa in stanze o in appartamenti ed eventualmente in piani. Azul è come visitare l'anima della pittrice. Lei creò il suo personaggio ma anche l'ambiente che la circondava. Trasformò la vita, segnata da un corpo straziato dalla malattia e da un grave incidente, in arte e in colori, abbandonando un destino di dolore e tristezza per rinascere come donna affascinante e sorridente.

Viva la Vida


(Foto scattata da Ilaria Bertani, CasaCostruzione adibita specialmente ad abitazione, suddivisa in stanze o in appartamenti ed eventualmente in piani. Azul @ Città del Messico)

Il quadroInquadratura in legno o metallo posta intorno a dipinti, specchi e simili a scopo decorativo. Viva La Vida è uno degli ultimi dipinti prima della sua morte e, insieme al ritratto di suo padre e della sua famiglia e al dipinto dell'aborto, non può lasciare la CasaCostruzione adibita specialmente ad abitazione, suddivisa in stanze o in appartamenti ed eventualmente in piani. Azul, neanche per restauro (come prestabilito da Diego Rivera nel suo testamento). Frida e Diego desideravano che la casaCostruzione adibita specialmente ad abitazione, suddivisa in stanze o in appartamenti ed eventualmente in piani. fosse di proprietà del popolo: i dipinti appartengono a una fondazione che li custodisce scrupolosamente. Quando Frida dipinse Viva la Vida aveva avuto già diversi aborti e molte operazioni e, nonostante tutto, il suo messaggio rimane lo stesso: ?vale la pena vivere? e il suo eco risuona ancora nella casaCostruzione adibita specialmente ad abitazione, suddivisa in stanze o in appartamenti ed eventualmente in piani. Blu.

 

La cosa interessante è come disegnava i suoi gioielli, i suoi oggetti, ispirando molti stilisti di moda rilevanti (Jean Paul Gaultier, Riccardo Tisci, Yves Saint Laurent). Disegnava da sola anche i suoi abiti. (Foto scattata da Ilaria Bertani, CasaCostruzione adibita specialmente ad abitazione, suddivisa in stanze o in appartamenti ed eventualmente in piani. Azul @ Città del Messico)

 


Voleva studiare medicina ma dopo l'incidente decise di dedicarsi all'arte, a cui si era già avvicinata grazie al padre. Egli era un grande fotografo e Frida lo accompagnava spesso nei suoi lavori. Lei sapeva come si doveva posare di fronte alla cameraAmbiente interno di un edificio. e nelle sue opere si nota l'influenza della fotografia. (Foto scattata da Emanuela Ranzani, Frida, Oltre il Mito @ Mudec) 

 

Donna sorridente e affascinante. Nei suoi quadri si dipingeva come una donna dura, forse perché non pensava di venderli. Voleva solo esprimere il suo dolore con la sua arte. (Foto scattata da Emanuela Ranzani, Frida, Oltre il Mito @ Mudec)