Monolocali trasformisti

20-12-2017
24 STANZE IN 32 MQ: GARY CHANG E LA "DOMESTIC TRANSFORMER"

L'architetto Chang ha studiato alcune soluzioni dinamiche per sfruttare anche l'ultimo centimetro disponibile. Nella sua piccolissima casaCostruzione adibita specialmente ad abitazione, suddivisa in stanze o in appartamenti ed eventualmente in piani. di Hong Kong - di soli 32 mq - ha ricavato addirittura 24 ambienti diversi, tutti funzionali e di ultima generazione, dove un unico spazio si trasforma di volta in volta in una stanzaLocali interni di un edificio. differente: cucina, biblioteca, lavanderia, spogliatoio e sala da pranzo.
Gary Chang  ha inventato una tecnica, che lui stesso ha denominato "Domestic Transformer", che sfrutta il principio delle pareti scorrevoli e consente di spostare i mobiliL'insieme di mobili e attrezzature con cui si sistema per l'uso un'abitazione o un locale pubblico. presenti nella sua abitazioneCostruzione adibita specialmente ad abitazione, suddivisa in stanze o in appartamenti ed eventualmente in piani. di Hong Kong, attraverso piccole rotaie o guide.



8 STANZE IN 32 METRI QUADRATI: IL LOFTAbitazione o atelier ottenuto dal recupero di una struttura industriale in disuso. TRASFORMISTA DI GRAHAM HILL

Metti in 32 mq un tavolo per 10 persone, un soggiornoAmbiente destinato alla vita diurna. con schermo da 70 pollici e impianto dolby surround, una cameraAmbiente interno di un edificio. da lettoDrappo sostenuto da un telaio che, ai lati, ricade con frange o tendaggi. matrimoniale, uno studio e addirittura una cameraAmbiente interno di un edificio. per gli ospiti.  No, non è uno scherzo: è il pied-à-terre newyorkese di Graham Hill, uno dei fondatori di Treehugger, il sito web del designL'insieme di mobili e attrezzature con cui si sistema per l'uso un'abitazione o un locale pubblico. ecosostenibile e del lusso a impatto zero.

24 mq sembrano davvero pochi, perfino per ospitare una sola persona, ma con i dovuti accorgimenti e un po' di fantasia si posso creare delle soluzioni davvero sorprendenti! Parola d'ordine: ottimizzare.
Innanzitutto si deve pensare alle prime necessità dunque cucina, cameraAmbiente interno di un edificio. da lettoDrappo sostenuto da un telaio che, ai lati, ricade con frange o tendaggi. e bagno.Servizi igienici. Tutto il resto è superfluo e può in ogni caso essere ricavato con una serie di soluzioni a scomparsa.
La prima esigenza che si presenta è quella di dividere la "zona giorno" dalla "zona notte". Perchè non separare gli ambienti di un monolocaleAppartamento costituito da un unico vano. usando una libreria aperta come divisorio tra la zona notte e quella giorno?
Ogni spazio è studiato nel minimo particolare: l'ingresso,Accesso a un appartamento. con il soffitto ribassato, si trasforma in un vanocontenitore e le pareti sono armadiate a tutta altezza. La zona notte può essere posizionata sul soppalcoRipiano praticabile costruito a una certa altezza di una stanza con un soffitto sufficientemente elevato. al quale si accede grazie ad una scala, che in ogni singolo gradino nasconde un comodissimo vano contenitore!

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